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Il caso Commit Software presso Incubatore Firenze

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Quattro giovani, una buona idea imprenditoriale e il ruolo delle istituzioni:questo in sintesi il caso Commit Software, su cui si è svolta in Palazzo Vecchio un'affollata tavola rotonda.  "Un esempio vincente - lo ha definito il vicesindaco Dario Nardella - Esempi come questo dimostrano che c’è un modo per rispondere alla crisi e alla rendita e per sostenere i giovani che hanno idee e voglia di impegnarsi: quando le istituzioni riescono a ‘fare sistema’ per sostenere una buona proposta imprenditoriale, possono nascere modelli vincenti”. Hanno discusso del caso Comm.it, oltre al vicesindaco, il presidente della Camera di Commercio Vasco Galgani, il prorettore dell'Università di Firenze Marco Bellandi, il vicepresidente di Confindustria Firenze Stefano Ferraro, il docente di Management dell'innovazione Stefano Zampi, il segretario Generale IBAN (il network dei business angels) Tomaso Marzotto Caotorta, Massimo Canalicchio per l’ Incubatore Firenze, più i protagonisti della vicenda: Davide Rogai di Comm.it e Niccolò Donzelli di Nest Investimenti.
La storia di Comm.it nasce nel 2007, quando quattro neoingegneri informatici, invece di aspettare una possibile carriera universitaria, decidono di tentare la strada degli imprenditori e fondano la Comm.it. Raccogliendo informazioni tra amici e colleghi conoscono e si rivolgono all’Incubatore, la struttura del Comune di Firenze che offre sostegno alle imprese in fase di costituzione e di start-up. Con il supporto dell’Incubatore prendono dimestichezza con bilanci, budget e business plan e l’azienda prende definitivamente forma. E in poco più di un anno fattura oltre 500mila euro. Poi la Comm.it partecipa al corso di economia dell’Università di Firenze “Management dell’ Innovazione” del professor Zampi e lo sudente Federico Rapini decide di effettuare uno stage-tesi in azienda, lavorando anche al progetto di ampliare l’assetto societario ricorrendo al ‘business angel’ (investitori privati in cerca di occasioni di investimento), come Università e Incubatore hanno semrpe invitato a fare. Nasce il contatto con il più importante ‘business angel’ operante in Toscana: Niccolò Donzelli, giovane imprenditore, già presidente dei giovani di Confindustria Toscana e fondatore della holding Nest Investimenti. E dopo la brillante laurea di Rapini, Nest Investimenti acquisisce una partecipazione di minoranza (12%) in Comm.it ed avvia un percorso biennale di sviluppo con un team di cui fa parte lo stesso Rapini. Ad oggi Comm.it occupa oltre 15 collaboratori ma già nel 2010 si muoverà sul mercato alla ricerca di altro personale altamente qualificato.
Tutti i relatori della tavola rotonda hanno sottolineato come il ‘caso Comm.it’, possa davvero considerarsi esemplare grazie al ruolo positivo di tutti gli attori coinvolti, e costituisca una buona notizia per il territorio, offendo speranze ai giovani. Dal dibattito è emerso l’impegno condiviso di andare avanti, ognuno per la propria parte, per ‘sistemizzare’, rafforzare e far crescere questo tipo di esperienze nel territorio fiorentino.
 


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